MIO PICCOLO
Bimbo mio
è la mano della coscienza
che con fermezza mi prende
e mi conduce a te.
Il mio sguardo
che oggi ti osserva
con incondizionato Amore
vorrebbe insegnarti la vita,
suggerirti i pericoli,
svelarti i misteri,
abbracciarti le paure,
regalarti le gioie
ma può solo farti intuire
che il cuore non dimentica mai
ed è questa l’unica memoria di noi.
Augusto Bertolino 09.02.2005
28 maggio 2011
26 aprile 2011
Velocità rara...
La migliore versione di "Fire" di Hendrix di tutti i tempi, gli "I DON'T CARE" in un rarissimo LP che ho la fortuna di avere con un Frank Pellino strepitoso negli "Assolo" di chitarra (vedi minuto 1.48 e minuto 2.50)
Il disco è talmente raro che il sito All Music sostiene ne siano state vendute solo 20 copie ai musicisti e alle fidanzate... io non sono mai stato fidanzato con loro ma il disco ce l'ho :-)
Ho girato questo video per condividere con voi un pezzo così bello e raro...♫
vedi il sito All Music http://www.allmusic.com/artist/i-dont-care-p39478
14 marzo 2011
l'Onore...
Nella lingua giapponese non esiste la parola "Natura".
Il concetto di Natura, a noi occidentali, è stato introdotto da Aristotele e il paradosso ora per i giapponesi è che qualcosa che loro non riescono ad indicare con nessuna parola è la causa di una ferita profonda e dolorosa.
Questo nobile popolo ha da sempre accettato la sfida di vivere in un luogo fortemente sismico e tutta la loro cultura è fondata su questa grande sfida, oggi che ne escono sconfitti quello che più viene risaltato della società nipponica è il loro grande senso dell'Onore...
19 gennaio 2011
partenza in salita
"Mi chiamo Ezio Vendrame.
Sono nato il 21 Novembre 1947, a Casarsa della Delizia, in provincia allora di Udine, oggi di Pordenone, in una casa non mia, vicino ai binari morti di una ferrovia.
Ne ho passate tante, e vissute di più. Ma nulla cambierei della mia vita: nemmeno l'ombra di una virgola.
Anch'io, come milioni di altri bambini, ho dovuto subire la separazione dai miei genitori e, da quella amputazione - avevo sei anni - imparai da solo che potevo piangere anche senza versare una lacrima.
Così, con una madre costretta ad emigrare, ed un padre parrucchiere preso totalmente dal suo lavoro, mi trovai, con il cuore strangolato, in una specie di collegio.
Forse i miei genitori ancora oggi non sanno che quell'istituto, dove i miei sette anni non ancora compiuti furono depositati, era un orfanotrofio.
Ora non ricordo perfettamente, ma 'cazzo!' devo aver pensato, 'che sfiga, trovarsi orfani con i genitori ancora vivi!'
Comunque erano tempi duri per tutti: la guerra aveva lasciato in eredità tutta la sua miseria ed io, in quella partenza in salita, ero lì con la triste prospettiva della mia vita davanti.
Di quell'istituto, gestito da un prete (un certo padre Osvaldo Donadon), mentre gli assistenti erano dei ragazzi universitari, ricordo la fame, la paura, le pipì che facevo nel letto, le angherie dei più grandi, ma soprattutto quell'abisso, quel vuoto immenso dell'Assenza.
Non posso dimenticare lo strazio di un compagno, del mio stesso paese (Luciano Faè) e della mia stessa età, a cui, non so per quale motivo, gli assistenti avevano messo il collare di un cane e, tenendolo a guinzaglio, lo trascinavano come una bestia per il cortile di quell'inferno.
Non scorderò mai le risate idiote degli aguzzini, il mio spavento e il suo disperato pianto.
Ma proprio dentro quelle mura sgorgò la mia prima, grande passione: il calcio!
Fu calciando in alto un pallone che sentii di poter bucare il cielo, di potermi aprire un varco, una via di fuga.
Che magia! Mi sentii attratto da quella sfera che insieme ai miei sguardi faceva rimbalzare anche il mio cuore.
Scoprii così che anch'io potevo finalmente sognare!"
da "Se mi mandi in tribuna, godo" di Ezio Vendrame
Sono nato il 21 Novembre 1947, a Casarsa della Delizia, in provincia allora di Udine, oggi di Pordenone, in una casa non mia, vicino ai binari morti di una ferrovia.
Ne ho passate tante, e vissute di più. Ma nulla cambierei della mia vita: nemmeno l'ombra di una virgola.
Anch'io, come milioni di altri bambini, ho dovuto subire la separazione dai miei genitori e, da quella amputazione - avevo sei anni - imparai da solo che potevo piangere anche senza versare una lacrima.
Così, con una madre costretta ad emigrare, ed un padre parrucchiere preso totalmente dal suo lavoro, mi trovai, con il cuore strangolato, in una specie di collegio.
Forse i miei genitori ancora oggi non sanno che quell'istituto, dove i miei sette anni non ancora compiuti furono depositati, era un orfanotrofio.
Ora non ricordo perfettamente, ma 'cazzo!' devo aver pensato, 'che sfiga, trovarsi orfani con i genitori ancora vivi!'
Comunque erano tempi duri per tutti: la guerra aveva lasciato in eredità tutta la sua miseria ed io, in quella partenza in salita, ero lì con la triste prospettiva della mia vita davanti.
Di quell'istituto, gestito da un prete (un certo padre Osvaldo Donadon), mentre gli assistenti erano dei ragazzi universitari, ricordo la fame, la paura, le pipì che facevo nel letto, le angherie dei più grandi, ma soprattutto quell'abisso, quel vuoto immenso dell'Assenza.
Non posso dimenticare lo strazio di un compagno, del mio stesso paese (Luciano Faè) e della mia stessa età, a cui, non so per quale motivo, gli assistenti avevano messo il collare di un cane e, tenendolo a guinzaglio, lo trascinavano come una bestia per il cortile di quell'inferno.
Non scorderò mai le risate idiote degli aguzzini, il mio spavento e il suo disperato pianto.
Ma proprio dentro quelle mura sgorgò la mia prima, grande passione: il calcio!
Fu calciando in alto un pallone che sentii di poter bucare il cielo, di potermi aprire un varco, una via di fuga.
Che magia! Mi sentii attratto da quella sfera che insieme ai miei sguardi faceva rimbalzare anche il mio cuore.
Scoprii così che anch'io potevo finalmente sognare!"
da "Se mi mandi in tribuna, godo" di Ezio Vendrame
19 dicembre 2010
certe volte...
Certe volte passo dinanzi a negozietti, per esempio nella rue de Seine. Rigattieri o piccoli commercianti di libri antichi o di acqueforti, con vetrine zeppe.
Da loro non entra mai nessuno, evidentemente non fanno affari..
Ma se si guarda dentro, li si vede sedere, sedere e leggere, noncuranti; non si curano del domani, non si preoccupano del guadagno, seduto dinanzi a loro hanno un cane, soddisfatto, o un gatto che fa ancora più grande il silenzio strofinandosi lungo le file di libri, quasi spolverasse i nomi sui dorsi.
Oh, se ciò bastasse: vorrei certe volte comperarmi una di quelle vetrine zeppe e sedermi là dietro con un cane per vent'anni...
Rainer Maria Rilke "I quaderni di Malte Laurids Brigge
Da loro non entra mai nessuno, evidentemente non fanno affari..
Ma se si guarda dentro, li si vede sedere, sedere e leggere, noncuranti; non si curano del domani, non si preoccupano del guadagno, seduto dinanzi a loro hanno un cane, soddisfatto, o un gatto che fa ancora più grande il silenzio strofinandosi lungo le file di libri, quasi spolverasse i nomi sui dorsi.
Oh, se ciò bastasse: vorrei certe volte comperarmi una di quelle vetrine zeppe e sedermi là dietro con un cane per vent'anni...
Rainer Maria Rilke "I quaderni di Malte Laurids Brigge
3 dicembre 2010
il concerto...
il più bel concerto che abbia mai visto in vita mia... i Flaming Lips a Ferrara, 2 ore di festa e gioia...♫
12 novembre 2010
un bacio con il vento...
Ti mando un bacio con il vento... sono sicuro che lo sentirai, ti volterai, ma non mi vedrai e solo chiudendo gli occhi capirai...♫
26 ottobre 2010
devotion...
Inaugurata a Lugano presso lo spazio Art on Paper la mostra fotografica “Devotion” di Maurizio Benadon che con una particolare tecnica di mosso ritrae opere di arte sacra del sud america , cuba e vari paesi europei, il tutto con un ottimo risultato di reitepretazione di un linguaggio secolare.
25 ottobre 2010
22 ottobre 2010
la casa vicino al bosco...
c'è a Lugano una casa stupenda, ha un ponte che dal terrazzo del primo piano porta direttamente all'interno di un bosco, una casa meravigliosamente piena di arte, storie, musica e da quella casa proviene questo lupetto... grazie Rory...♫
21 ottobre 2010
la memoria...
La memoria è il cane più stupido che esista... le lanci un bastoncino e ti riporta indietro tutto...♫
20 ottobre 2010
il profeta del vento...
commento ad un bel libro "Il profeta del vento" di Stefano Biavaschi...♫
"Il Profeta del Vento ripercorre con i toni incantati della profezia i sentieri più intimi dell'esistenza: un dialogo intenso e personalissimo che conduce a una visione contemplativa delle cose infondendo gioia e speranza.
La storia di un suonatore di flauto che sulla riva del mare, ad ogni alba,
raccoglie le melodie del vento, imparando l'amore e la verità.
Per chi cerca un senso nella vita, per chi ama la poesia..."
"Il Profeta del Vento ripercorre con i toni incantati della profezia i sentieri più intimi dell'esistenza: un dialogo intenso e personalissimo che conduce a una visione contemplativa delle cose infondendo gioia e speranza.
La storia di un suonatore di flauto che sulla riva del mare, ad ogni alba,
raccoglie le melodie del vento, imparando l'amore e la verità.
Per chi cerca un senso nella vita, per chi ama la poesia..."
19 ottobre 2010
camminare è arrivare...
sono appena tornato da lugano, il mio luogo dell'anima... ho trovato le parole che pubblico in questo post in un pieghevole che promuove la città di lugano e le trovo molto efficaci...♫
"Tra lo stare fermo e il camminare c'è il mondo intero; un battito di ciglia separa il camminare dallo stare fermo. In mezzo ai due: un segreto. Camminare è muoversi in avanti. E' meditare. E' perdere l'equilibrio e poi riprendersi. E' brancolare. E' vedere, annusare, sentire. E' scoprire, ricordare e dimenticare. E' imparare e respirare. E' sudare. E' avere paura e sentirsi sollevati quando si riceve qualcosa da mangiare. E' avere freddo, inciampare. E' fermarsi. E la cosa più incredibile: camminare è arrivare."
"Tra lo stare fermo e il camminare c'è il mondo intero; un battito di ciglia separa il camminare dallo stare fermo. In mezzo ai due: un segreto. Camminare è muoversi in avanti. E' meditare. E' perdere l'equilibrio e poi riprendersi. E' brancolare. E' vedere, annusare, sentire. E' scoprire, ricordare e dimenticare. E' imparare e respirare. E' sudare. E' avere paura e sentirsi sollevati quando si riceve qualcosa da mangiare. E' avere freddo, inciampare. E' fermarsi. E la cosa più incredibile: camminare è arrivare."
18 ottobre 2010
il lupetto dalla lingua blu...
in queste ultime due settimane sono andato a lugano due volte... e ho scattato questa foto mercoledì scorso al parco ciani sul lago... i protagonisti sono:
t'es fou louloup (il lupetto dalla lingua blu) e la papera felice che si baciano... babayaga era scomparsa...♫
t'es fou louloup (il lupetto dalla lingua blu) e la papera felice che si baciano... babayaga era scomparsa...♫
capitano o mio capitano...
BIANCA ROSA
Al far del giorno
ho il desiderio di vedere il mare
almeno una volta nella vita
e sono folle di speranza
d’incontrarti lì davanti a lui,
come una rosa bianca
che si agita nel vento
all’ombra del grande faro
che solitario da sempre
indica la rotta.
Mi addormenterò
con la mano sul tuo seno
e finalmente sentirò
il tuo cuore battere
confondendolo
con un notturno di Chopin.
Tu
sapendo che il vento
cederà prima di noi
mi dirai
“Mon ami è inutile inseguire il
vento,
veleggia come l’albatros”
e tra l’ondulare della brughiera
ci Ameremo
mia bianca rosa.
Augusto Bertolino
tra i capelli...
CAPELLI
Ogni mia parola
cerca te,
ti ho solo sfiorata
con i miei capelli
estensione sensibile e discreta
del mio corpo
quasi un primo bacio.
Ti ho amata
in quell’istante sospeso
ancora interminabile
nei miei sogni.
Augusto Bertolino
Ogni mia parola
cerca te,
ti ho solo sfiorata
con i miei capelli
estensione sensibile e discreta
del mio corpo
quasi un primo bacio.
Ti ho amata
in quell’istante sospeso
ancora interminabile
nei miei sogni.
Augusto Bertolino
davanti al mare...
Le rose tra la salsedine
di spine sono adorne
e sotto un cielo astratto
orme perse tra la sabbia.
Le parole
sanno essere carcere
ed io d’innanzi al mare
a respirare te sto.
Augusto Bertolino
Augusto Bertolino
mattinata in spiaggia...
SABBIA
Talvolta con l’onda
Talvolta con l’onda
impetuosa
di un mare ingrossato
d’improvviso
la sabbia di una spiaggia
deserta
si disperde
disordinatamente
per non ritrovarsi mai più.
Augusto Bertolino
di un mare ingrossato
d’improvviso
la sabbia di una spiaggia
deserta
si disperde
disordinatamente
per non ritrovarsi mai più.
Augusto Bertolino
16 ottobre 2010
la bella foto di un bel giorno...
in un vecchio post avevo inserito una foto del lago di lugano che avevo scattato il giorno di natale di alcuni anni fà, un giorno veramente triste (clicca qui per leggere il post)... qualche giorno fà ero nuovamente a lugano e ho scattato la foto che vedete in questo post e anche se non riuscirete a notare una grande differenza in realtà tante cose sono cambiate e in positivo... perchè è sempre l'incontro tra anime che colora le nostre vite...♫
19 settembre 2010
ero io...
VENTO
Ero io
il vento forte
di questa notte
che si agitava
contro le tue finestre
ed è già mattino.
Augusto Bertolino..♫
davanti al mare...
L’AQUILONE
Vorrei incontrarti
un mattino davanti al mare
nella luce d’Amore infinita
e tra le cose della vita
tuffarci milioni di volte nel cuore
mentre volano maree blu di noi.
Il desiderio di conoscerti
di vedere i tuoi occhi
volteggia.
Augusto Bertolino..♫
quando arriva il vento...
Quell’uomo dall’animo ramingo
con il suo sguardo gitano
ti penetra
e in te c’è l’intuizione
che sta per nascere un nuovo mistero
dove anche le tue emozioni
finalmente potranno sorridere
le paure farsi piccine.
L’arcobaleno che tiene tra le mani
ti parla delle sue libertà
e domani nelle sue preghiere si chiederà:
“Ma quando arriva il vento
che mi porta il tuo profumo?”.
Augusto Bertolino..♫
emergenza...
L’onda del tuo profumo
che tutto travolge
nel ritirarsi
mi porta al largo
e oramai naufrago in te
mi abbandono stremato
all’ondeggiare infinito
con il cielo nello sguardo
e il tuo profumo dentro
fino all’anima.
Augusto Bertolino
foto: augusto bertolino..♫
17 giugno 2010
volati nel blu...
oggi io e hidalgo ci siamo abbracciati e nel guardarmi negli occhi mi ha parlato della sua amicizia...
poi il vento ci ha portati via...
e siamo volati nel blu di un quadro di chagall...♫
18 aprile 2010
foto, libri, musica e...
elegante inaugurazione della mostra folaghe ieri alla libreria indipendentemente interno 4 di rimini... in mostra le foto di alessandro carli e di jonny baldassarri... il soggetto fotografico è una rimini in bianco e nero, dove la grana della pellicola si vede tutta... il tema conduttore è stato il disco "rimini" di fabrizio de andrè e durante la serata c'è stato un reading del libro "sbriciolu(na)glio" di simone rossi con sottofondo di musica dal vivo suonata dallo stesso simone... la mostra sarà aperta fino all'8 maggio 2010... vi avevo già presentato alcune foto di alessandro in passato, per vederle clicca qui...♫
per vedere il reportage fotografico che ho fatto clicca qui
16 aprile 2010
ultimi concerti che ho visto #10
ho fatto questa foto al concerto di marianne dissard al bronson... la cantante ha regalato un concerto di grande sensualità e atmosfere parigine...♫
ultimi concerti che ho visto #9
in questa foto ho ritratto i get well soon live al bronson, in un concerto molto bello per intensità e pathos... un grande gruppo che sa tenere bene il palco e soprattutto sa colpire al cuore... di questi tempi non è poco...♫
ultimi concerti che ho visto #8
questa foto l'ho fatta al diagonal e ritrae julia kent... un'artita formidabile, elegante e allo stesso tempo selvaggia, di forte temperamento...♫
ultimi concerti che ho visto #7
al concerto dei mum del bronson ho fatto questa foto... il gruppo scandinavo ha svelato il loro bosco incantato fatto di note trascinando il pubblico in un'estasi musicale... magia pura...♫
ultimi concerti che ho visto #6
amo la musica di otis taylor e ogni volta che ascolto questa canzone mi viene da piangere, quanti cristi in croce dobbiamo ancora avere? ( la foto l'ho scattata al san severino festival e sembra un cristo in croce)...♫
note di otis alla canzone:
"A fictional tale set in a real prison in St. Petersburg, Russia. A child grows up to bec...ome the prison guard of his evil biological father who had abused his mother. While touring in Russia, my guide told me that in the real House of the Crosses, visitors, standing outside the prison gates, and prisoners, shouted messages back and forth through handmade paper cones (trumpets)"
testo della canzone:
THE HOUSE OF THE CROSSES
I went down
to the house of the crosses
i saw my momma
fall on her knees
well she told me
this man's your father
he killed two people
and he raped meshe took her trumpet
she held it in her hand
she yelled out:
"he's a evil man"
she said to me
"i don't know how people could be, i don't know how people could be so evil", she said to meNow I work
the house of the crosses
I watch that evil, that evil man every day
I'm a Guard
in the house of the crosses
I watch that man, every dayevery day, i run to the river,
I try to wash,
wash away my pain,
every day, i run to the river
I try to wash,
wash away my pain
wash away...
ultimi concerti che ho visto #5
adoro questa foto che ho fatto al bronson di diego sapignoli e dan stuart, mi piace perchè rappresenta il piacere di suonare della buona musica insieme, in libertà e amicizia... mi dà sempre delle belle emozioni vederla e a proposito di dan stuart il mitico antonio gramentieri ci segnala l'uscita del disco "love of the amateur" dei the slummers... chi non lo compra il diavolo se lo porti via...♫
ultimi concerti che ho visto #4
questa foto l'ho scattata al concerto di eric sardinas al naima... questa era la quinta volta che vedevo il jimi hendrix del dobro in concerto e confesso che questo concerto è risultato di tono minore, un pò spento e soprattutto senza il rito finale di bruciare il dobro sul palco...♫
ultimi concerti che ho visto #3...
ho fatto questa foto del chitarrista di tito & tarantula al bronson... i loro concerti sono una garanzia di energia e divertimento, una sorta di marchio di qualità per chi ama il genere...♫
ultimi concerti che ho visto #2...
ho fatto questa foto al concerto di victor herrero al bronson... sul palco solo lui con la sua chitarra classica per un concerto elegante ed essenziale ed infine sul palco insieme a josephine foster...♫
ultimi concerti che ho visto....
ho fatto questa foto di josephine foster al bronson assistendo ad un concerto magico dove la vocalità molto particolare della cantante ha affascinato tutti i presenti... il mitico chris angiolini del bronson ha detto"parla con i fantasmi" e il grande musicista antonio gramentieri l'ha definita "bella e raffinata creatura"...♫
da dove veniamo...
ho dato un'occhiata alle statistiche del blog per vedere in quanti siamo e da dove veniamo e questi sono i risultati:
nazioni di provenienza dei visitatori
Italy - Sweden - Switzerland - United States - San Marino - United Kingdom - Germany - France - Greece - Spain - Brazil- Croatia - Canada - Netherlands - Austria - Poland - Turkey - Belgium - Japan - Russia - Colombia - Portugal - Argentina - Australia - Serbia - Hungary - Norway - Mexico - South Korea - Chile - Denmark - Finland - Jamaica - New Zealand - Åland Islands - Bolivia - Bulgaria - Czech Republic - Estonia - Guatemala - Indonesia - Ireland - Israel - Jordan - Macedonia [FYROM] - Malaysia - Maldives - New Caledonia - Peru - Romania - Saudi Arabia - Slovenia - Taiwan - Uruguay
un bel gruppo molto assortito, non vi pare?...♫
12 aprile 2010
la bella foto di un brutto giorno...
questa foto è stata scattata qualche anno fa il giorno di natale a lugano nel parco del lungolago, è stato il giorno dove mi sono sentito più solo in vita mia... ero solo, seduto sulla panchina in un momento di festa dove tutti pranzavano in famiglia o con gli amici ed io ero abbandonato alla mia solitudine... il ricordo di quel momento a lugano ancora mi fa male e la mia solitudine mi fa ancora compagnia...♫
2 aprile 2010
in the depth of winter...
ieri sono andato al mare e c'era una luce stupenda, una di quelle giornate di sole con un vento fortissimo ed il mare in tempesta... mi sono seduto al bar del porto e sono stato lì ore ed ore ad ascoltare il vento, le onde, le barche a vela e i gabbiani... sono single ormai da anni e ieri mentre ero assorto nei miei pensieri mi è venuta in mente una frase dei get well soon che dice "in the depht of winter I finally learned that there was in me an invincible summer"...♫
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