23 dicembre 2011
le mie 2 CV...
volevo comprarmi una 2 cavalli ma non sapevo scegliere e alla fine le ho comprate tutte e 4 :-))) dal mercato equo-solidale fatte con le vecchie lattine...
ultimi acquisti musicali...
Cd Lunatic Soul "Lunatic Soul"
Cd Erkki-Sven Tuur "Oxymoron"
Cd Lunatic Soul "2"
Cd Steven Wilson "Grace For Drawning"
Cd Porcupine Tree "Lightbulb Sun"
Catalogo Arvo Part Ecm Recording
... una rosa antica
la mia piccola porsche...
questa estate due amici molto speciali mi hanno regalato questo meraviglioso modellino di Porsche 914-6 del 1970 che da bambino avevo color arancione e ci passavo interi pomeriggi a guidarla con la mia fantasia... oggi ho voluto farne le foto per condividerla con chi ha provato le stesse emozioni da bambino... magari con un altro tipo di giocattolo... a pensarci bene questo verde è molto natalizio :-)) Grazie RAGAZZI!!!
buon compleanno augusto...
alcuni regali del compleanno:
prima di tutto alcuni dei bellissimi biglietti d'auguri, un prezioso libro del mio tanto amato Chagall, le irrinunciabili Moleskine, una Bmw (il buon cuore di Mamma), l'inatteso nuovo disco dei Walkabaouts... e la torta Mimosa!!!
vecchie note...
oggi stavo cercando nel mio sconfinato archivio musicale e ho trovato delle vecchie musicassette che ascoltavo ancora prima di avere un giradischi... che emozione!
q u i n d i c i . d i c e m b r e
oggi ho iniziato a scrivere nelle Moleskine che mi hanno regalato per il mio compleanno...
Nelle stanze della mia casa
non ci sono quadri
perché le opere più belle
sono appese alle pareti
del mio cuore.
Augusto Betiula 31.05.2005
d i e c i . d i c e m b r e . m e r i g g i o
sto pulendo parte della collezione di penne che mi ha lasciato mio Papà...
quanti meravigliosi pomeriggi abbiamo passato insieme a parlare di stilografiche, pipe, macchine fotografiche e letteratura... pomeriggi sospesi nel tempo, piccole carezze per l'anima...
passavamo interi pomeriggi a disquisire per capire quale fosse la migliore penna o pipa o macchina fotografica o libro ma alla fine abbiamo capito che il meglio erano proprio quelle nostre discussioni e quelle ore passate insieme...
d i e c i . d i c e m b r e
. pipa Savinelli Punto Oro
. pipe Peterson varie
. pipa Stanwell
. pipa Mastro de Paja
. stilografica Mont Blanc 4810 pennino 14 K
. cd Arvo Part "Passio" ed. Naxos
. cd Arvo Part "Fratres" ed. Naxos
. cd Arvo Part "Tabula Rasa" ed. Naxos
. libro Rainer Maria Rilke "Lettere di Natale alla madre"
http://www.youtube.com/watch?v=TuFJout0j6c
http://www.youtube.com/watch?v=dLthGuv6M-U
http://www.youtube.com/watch?v=7vdgZAJVnes
o t t o . d i c e m b r e
i nostri ultimi acquisti musicali:
McDonald and Giles "McDonald and Giles"
Stratovarius "Stratovarius"
Robert Plant "Band of Joy"
Steeleye Span "The Best Of"
Porcupine Tree "Voyage 34"...♫
http://www.youtube.com/watch?v=x-bmLdprvVg&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=OW-neE_-HnI&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=fniV60lpvhI&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=snwZ36EH6L4
Mostra
- catalogo "L'Uomo, il Volto, il Mistero" Capolavori dai Musei Vaticani
- foto Canon Canonet Junior
- musica Xiu Xiu "The Air Force"
- parole Rainer Maria Rilke "Appunti sulla melodia delle cose"
- grafica Museo Cantonale d'Arte Lugano
- cuore dalla collezione privata di Mela Ingranata
- materia Coppo dipinto a mano raffigurante il volto di Cristo
http://www.youtube.com/watch?v=EUMptpcwkko&feature=related
t r e . d i c e m b r e . m e r i g g i o
- catalogo "Opus Sacrum Opus Profanum" Una quadreria del 600 collezione Pier Luigi Pizzi
- rosario Madonna Nera di Loreto
- cuore Ex Voto dalla collezione privata di Mela Ingranata
- parole Alda Merini "Magnificat un incontro con Maria"
- musica Arvo Part "Te Deum"
- grafica Guido Cagnacci Museo S. Domenico Forlì
http://www.youtube.com/watch?v=Jwc065aGVWA&feature=related
d u e . d i c e m b r e . m e r i g g i o
mostra . Silvestro Lega e i macchiaioli
sigaro. Panetelas
cuore . collezione Martine
magazine . Analog nr. 43
d u e . d i c e m b r e
Voyage "Fly Away" Lp
Neue Pinakothek Monaco (D)
Il giro del mondo in 80 foulard
52 Storie e luoghi di romagna
Holga 120 TLR
Porsche 914
"In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso" Aristotele
Un cuore di Martine
Diapositive varie
http://www.youtube.com/watch?v=jM_pEzYpxBY
p r i m o . d i c e m b r e
parole. "Misteriosa Anna" di Graziella Giangiulio con dedica
suoni. "Coma Divine" dei Porcupine Tree
profumi. I petali di rosa di Marilia Reffi
abbracci. Un cuore della collezione della mia sorellina Mela Ingranata
luogo. Una bussola serve sempre per ritrovarsi
colazione. Central Plaza Hotel Zurigo
sciarpa. Catalogo Nice Things Paloma S
1 agosto 2011
La prima fotografia della storia...
Ben 185 anni fa, l’inventore Joseph Nicéphore Niépce, tramite uno strano miscuglio di bitume ed essenza di lavanda è riuscito a comporre la prima immagine disegnata con la luce.
La famosissima foto è stata scattata a Saint-Loup-de-Varennes con un tempo di posa di 8h. da questa foto e dalla forte amicizia con Daguerre, darà vita all’arte della fotografia la prima tecnologia a permettere la produzione di immagini senza l’intervento dell’uomo.
Un grande inventore che però suo malgrado non riuscirà a ricevere i giusti riconoscimenti per la sua invenzione.
Per ottenere questa heliographi, Niépce impiegò un giorno intero ricco di luce, durante il quale l'obiettivo, che ovviamente non aveva l'otturatore ma un semplice coperchio, rimase "aperto" lasciando libero l'ingresso alla luce, che colpiva inesorabilmente il fotosensibile bitume di giudea disteso sulla lastra di peltro (17x21 cm) collocata sul fondo della camera ottica. Il paesaggio fotografato nell'arco di 10 ore fu quindi illuminato dal sole sia a destra sia a sinistra, con la sua interminabile, quotidiana, pennellata di luce.
Un'immagine "fantastica", dunque, che mostra una realtà altrimenti impossibile da concepire per lo sguardo umano, fisiologicamente "costruito" per percepire lo spazio mediante la pulsazione istantanea dell'occhio con la permanenza dell'immagine, in continuum, sulla retina..
la fotografia invece è in grado di alterare e quindi di modificare la percezione visiva, creando metafore con le sue specifiche, singolari "Sembianze", che spesso si rivelano come apparizioni, simulacri, fantasmi.
La famosissima foto è stata scattata a Saint-Loup-de-Varennes con un tempo di posa di 8h. da questa foto e dalla forte amicizia con Daguerre, darà vita all’arte della fotografia la prima tecnologia a permettere la produzione di immagini senza l’intervento dell’uomo.
Un grande inventore che però suo malgrado non riuscirà a ricevere i giusti riconoscimenti per la sua invenzione.
Per ottenere questa heliographi, Niépce impiegò un giorno intero ricco di luce, durante il quale l'obiettivo, che ovviamente non aveva l'otturatore ma un semplice coperchio, rimase "aperto" lasciando libero l'ingresso alla luce, che colpiva inesorabilmente il fotosensibile bitume di giudea disteso sulla lastra di peltro (17x21 cm) collocata sul fondo della camera ottica. Il paesaggio fotografato nell'arco di 10 ore fu quindi illuminato dal sole sia a destra sia a sinistra, con la sua interminabile, quotidiana, pennellata di luce.
Un'immagine "fantastica", dunque, che mostra una realtà altrimenti impossibile da concepire per lo sguardo umano, fisiologicamente "costruito" per percepire lo spazio mediante la pulsazione istantanea dell'occhio con la permanenza dell'immagine, in continuum, sulla retina..
la fotografia invece è in grado di alterare e quindi di modificare la percezione visiva, creando metafore con le sue specifiche, singolari "Sembianze", che spesso si rivelano come apparizioni, simulacri, fantasmi.
28 maggio 2011
Il cuore non dimentica mai...
MIO PICCOLO
Bimbo mio
è la mano della coscienza
che con fermezza mi prende
e mi conduce a te.
Il mio sguardo
che oggi ti osserva
con incondizionato Amore
vorrebbe insegnarti la vita,
suggerirti i pericoli,
svelarti i misteri,
abbracciarti le paure,
regalarti le gioie
ma può solo farti intuire
che il cuore non dimentica mai
ed è questa l’unica memoria di noi.
Augusto Bertolino 09.02.2005
Bimbo mio
è la mano della coscienza
che con fermezza mi prende
e mi conduce a te.
Il mio sguardo
che oggi ti osserva
con incondizionato Amore
vorrebbe insegnarti la vita,
suggerirti i pericoli,
svelarti i misteri,
abbracciarti le paure,
regalarti le gioie
ma può solo farti intuire
che il cuore non dimentica mai
ed è questa l’unica memoria di noi.
Augusto Bertolino 09.02.2005
26 aprile 2011
Velocità rara...
La migliore versione di "Fire" di Hendrix di tutti i tempi, gli "I DON'T CARE" in un rarissimo LP che ho la fortuna di avere con un Frank Pellino strepitoso negli "Assolo" di chitarra (vedi minuto 1.48 e minuto 2.50)
Il disco è talmente raro che il sito All Music sostiene ne siano state vendute solo 20 copie ai musicisti e alle fidanzate... io non sono mai stato fidanzato con loro ma il disco ce l'ho :-)
Ho girato questo video per condividere con voi un pezzo così bello e raro...♫
vedi il sito All Music http://www.allmusic.com/artist/i-dont-care-p39478
14 marzo 2011
l'Onore...
Nella lingua giapponese non esiste la parola "Natura".
Il concetto di Natura, a noi occidentali, è stato introdotto da Aristotele e il paradosso ora per i giapponesi è che qualcosa che loro non riescono ad indicare con nessuna parola è la causa di una ferita profonda e dolorosa.
Questo nobile popolo ha da sempre accettato la sfida di vivere in un luogo fortemente sismico e tutta la loro cultura è fondata su questa grande sfida, oggi che ne escono sconfitti quello che più viene risaltato della società nipponica è il loro grande senso dell'Onore...
19 gennaio 2011
partenza in salita
"Mi chiamo Ezio Vendrame.
Sono nato il 21 Novembre 1947, a Casarsa della Delizia, in provincia allora di Udine, oggi di Pordenone, in una casa non mia, vicino ai binari morti di una ferrovia.
Ne ho passate tante, e vissute di più. Ma nulla cambierei della mia vita: nemmeno l'ombra di una virgola.
Anch'io, come milioni di altri bambini, ho dovuto subire la separazione dai miei genitori e, da quella amputazione - avevo sei anni - imparai da solo che potevo piangere anche senza versare una lacrima.
Così, con una madre costretta ad emigrare, ed un padre parrucchiere preso totalmente dal suo lavoro, mi trovai, con il cuore strangolato, in una specie di collegio.
Forse i miei genitori ancora oggi non sanno che quell'istituto, dove i miei sette anni non ancora compiuti furono depositati, era un orfanotrofio.
Ora non ricordo perfettamente, ma 'cazzo!' devo aver pensato, 'che sfiga, trovarsi orfani con i genitori ancora vivi!'
Comunque erano tempi duri per tutti: la guerra aveva lasciato in eredità tutta la sua miseria ed io, in quella partenza in salita, ero lì con la triste prospettiva della mia vita davanti.
Di quell'istituto, gestito da un prete (un certo padre Osvaldo Donadon), mentre gli assistenti erano dei ragazzi universitari, ricordo la fame, la paura, le pipì che facevo nel letto, le angherie dei più grandi, ma soprattutto quell'abisso, quel vuoto immenso dell'Assenza.
Non posso dimenticare lo strazio di un compagno, del mio stesso paese (Luciano Faè) e della mia stessa età, a cui, non so per quale motivo, gli assistenti avevano messo il collare di un cane e, tenendolo a guinzaglio, lo trascinavano come una bestia per il cortile di quell'inferno.
Non scorderò mai le risate idiote degli aguzzini, il mio spavento e il suo disperato pianto.
Ma proprio dentro quelle mura sgorgò la mia prima, grande passione: il calcio!
Fu calciando in alto un pallone che sentii di poter bucare il cielo, di potermi aprire un varco, una via di fuga.
Che magia! Mi sentii attratto da quella sfera che insieme ai miei sguardi faceva rimbalzare anche il mio cuore.
Scoprii così che anch'io potevo finalmente sognare!"
da "Se mi mandi in tribuna, godo" di Ezio Vendrame
Sono nato il 21 Novembre 1947, a Casarsa della Delizia, in provincia allora di Udine, oggi di Pordenone, in una casa non mia, vicino ai binari morti di una ferrovia.
Ne ho passate tante, e vissute di più. Ma nulla cambierei della mia vita: nemmeno l'ombra di una virgola.
Anch'io, come milioni di altri bambini, ho dovuto subire la separazione dai miei genitori e, da quella amputazione - avevo sei anni - imparai da solo che potevo piangere anche senza versare una lacrima.
Così, con una madre costretta ad emigrare, ed un padre parrucchiere preso totalmente dal suo lavoro, mi trovai, con il cuore strangolato, in una specie di collegio.
Forse i miei genitori ancora oggi non sanno che quell'istituto, dove i miei sette anni non ancora compiuti furono depositati, era un orfanotrofio.
Ora non ricordo perfettamente, ma 'cazzo!' devo aver pensato, 'che sfiga, trovarsi orfani con i genitori ancora vivi!'
Comunque erano tempi duri per tutti: la guerra aveva lasciato in eredità tutta la sua miseria ed io, in quella partenza in salita, ero lì con la triste prospettiva della mia vita davanti.
Di quell'istituto, gestito da un prete (un certo padre Osvaldo Donadon), mentre gli assistenti erano dei ragazzi universitari, ricordo la fame, la paura, le pipì che facevo nel letto, le angherie dei più grandi, ma soprattutto quell'abisso, quel vuoto immenso dell'Assenza.
Non posso dimenticare lo strazio di un compagno, del mio stesso paese (Luciano Faè) e della mia stessa età, a cui, non so per quale motivo, gli assistenti avevano messo il collare di un cane e, tenendolo a guinzaglio, lo trascinavano come una bestia per il cortile di quell'inferno.
Non scorderò mai le risate idiote degli aguzzini, il mio spavento e il suo disperato pianto.
Ma proprio dentro quelle mura sgorgò la mia prima, grande passione: il calcio!
Fu calciando in alto un pallone che sentii di poter bucare il cielo, di potermi aprire un varco, una via di fuga.
Che magia! Mi sentii attratto da quella sfera che insieme ai miei sguardi faceva rimbalzare anche il mio cuore.
Scoprii così che anch'io potevo finalmente sognare!"
da "Se mi mandi in tribuna, godo" di Ezio Vendrame
19 dicembre 2010
certe volte...
Certe volte passo dinanzi a negozietti, per esempio nella rue de Seine. Rigattieri o piccoli commercianti di libri antichi o di acqueforti, con vetrine zeppe.
Da loro non entra mai nessuno, evidentemente non fanno affari..
Ma se si guarda dentro, li si vede sedere, sedere e leggere, noncuranti; non si curano del domani, non si preoccupano del guadagno, seduto dinanzi a loro hanno un cane, soddisfatto, o un gatto che fa ancora più grande il silenzio strofinandosi lungo le file di libri, quasi spolverasse i nomi sui dorsi.
Oh, se ciò bastasse: vorrei certe volte comperarmi una di quelle vetrine zeppe e sedermi là dietro con un cane per vent'anni...
Rainer Maria Rilke "I quaderni di Malte Laurids Brigge
Da loro non entra mai nessuno, evidentemente non fanno affari..
Ma se si guarda dentro, li si vede sedere, sedere e leggere, noncuranti; non si curano del domani, non si preoccupano del guadagno, seduto dinanzi a loro hanno un cane, soddisfatto, o un gatto che fa ancora più grande il silenzio strofinandosi lungo le file di libri, quasi spolverasse i nomi sui dorsi.
Oh, se ciò bastasse: vorrei certe volte comperarmi una di quelle vetrine zeppe e sedermi là dietro con un cane per vent'anni...
Rainer Maria Rilke "I quaderni di Malte Laurids Brigge
3 dicembre 2010
il concerto...
il più bel concerto che abbia mai visto in vita mia... i Flaming Lips a Ferrara, 2 ore di festa e gioia...♫
12 novembre 2010
un bacio con il vento...
Ti mando un bacio con il vento... sono sicuro che lo sentirai, ti volterai, ma non mi vedrai e solo chiudendo gli occhi capirai...♫
26 ottobre 2010
devotion...
Inaugurata a Lugano presso lo spazio Art on Paper la mostra fotografica “Devotion” di Maurizio Benadon che con una particolare tecnica di mosso ritrae opere di arte sacra del sud america , cuba e vari paesi europei, il tutto con un ottimo risultato di reitepretazione di un linguaggio secolare.
25 ottobre 2010
22 ottobre 2010
la casa vicino al bosco...
c'è a Lugano una casa stupenda, ha un ponte che dal terrazzo del primo piano porta direttamente all'interno di un bosco, una casa meravigliosamente piena di arte, storie, musica e da quella casa proviene questo lupetto... grazie Rory...♫
21 ottobre 2010
la memoria...
La memoria è il cane più stupido che esista... le lanci un bastoncino e ti riporta indietro tutto...♫
20 ottobre 2010
il profeta del vento...
commento ad un bel libro "Il profeta del vento" di Stefano Biavaschi...♫
"Il Profeta del Vento ripercorre con i toni incantati della profezia i sentieri più intimi dell'esistenza: un dialogo intenso e personalissimo che conduce a una visione contemplativa delle cose infondendo gioia e speranza.
La storia di un suonatore di flauto che sulla riva del mare, ad ogni alba,
raccoglie le melodie del vento, imparando l'amore e la verità.
Per chi cerca un senso nella vita, per chi ama la poesia..."
"Il Profeta del Vento ripercorre con i toni incantati della profezia i sentieri più intimi dell'esistenza: un dialogo intenso e personalissimo che conduce a una visione contemplativa delle cose infondendo gioia e speranza.
La storia di un suonatore di flauto che sulla riva del mare, ad ogni alba,
raccoglie le melodie del vento, imparando l'amore e la verità.
Per chi cerca un senso nella vita, per chi ama la poesia..."
19 ottobre 2010
camminare è arrivare...
sono appena tornato da lugano, il mio luogo dell'anima... ho trovato le parole che pubblico in questo post in un pieghevole che promuove la città di lugano e le trovo molto efficaci...♫
"Tra lo stare fermo e il camminare c'è il mondo intero; un battito di ciglia separa il camminare dallo stare fermo. In mezzo ai due: un segreto. Camminare è muoversi in avanti. E' meditare. E' perdere l'equilibrio e poi riprendersi. E' brancolare. E' vedere, annusare, sentire. E' scoprire, ricordare e dimenticare. E' imparare e respirare. E' sudare. E' avere paura e sentirsi sollevati quando si riceve qualcosa da mangiare. E' avere freddo, inciampare. E' fermarsi. E la cosa più incredibile: camminare è arrivare."
"Tra lo stare fermo e il camminare c'è il mondo intero; un battito di ciglia separa il camminare dallo stare fermo. In mezzo ai due: un segreto. Camminare è muoversi in avanti. E' meditare. E' perdere l'equilibrio e poi riprendersi. E' brancolare. E' vedere, annusare, sentire. E' scoprire, ricordare e dimenticare. E' imparare e respirare. E' sudare. E' avere paura e sentirsi sollevati quando si riceve qualcosa da mangiare. E' avere freddo, inciampare. E' fermarsi. E la cosa più incredibile: camminare è arrivare."
18 ottobre 2010
il lupetto dalla lingua blu...
in queste ultime due settimane sono andato a lugano due volte... e ho scattato questa foto mercoledì scorso al parco ciani sul lago... i protagonisti sono:
t'es fou louloup (il lupetto dalla lingua blu) e la papera felice che si baciano... babayaga era scomparsa...♫
t'es fou louloup (il lupetto dalla lingua blu) e la papera felice che si baciano... babayaga era scomparsa...♫
capitano o mio capitano...
BIANCA ROSA
Al far del giorno
ho il desiderio di vedere il mare
almeno una volta nella vita
e sono folle di speranza
d’incontrarti lì davanti a lui,
come una rosa bianca
che si agita nel vento
all’ombra del grande faro
che solitario da sempre
indica la rotta.
Mi addormenterò
con la mano sul tuo seno
e finalmente sentirò
il tuo cuore battere
confondendolo
con un notturno di Chopin.
Tu
sapendo che il vento
cederà prima di noi
mi dirai
“Mon ami è inutile inseguire il
vento,
veleggia come l’albatros”
e tra l’ondulare della brughiera
ci Ameremo
mia bianca rosa.
Augusto Bertolino
tra i capelli...
CAPELLI
Ogni mia parola
cerca te,
ti ho solo sfiorata
con i miei capelli
estensione sensibile e discreta
del mio corpo
quasi un primo bacio.
Ti ho amata
in quell’istante sospeso
ancora interminabile
nei miei sogni.
Augusto Bertolino
Ogni mia parola
cerca te,
ti ho solo sfiorata
con i miei capelli
estensione sensibile e discreta
del mio corpo
quasi un primo bacio.
Ti ho amata
in quell’istante sospeso
ancora interminabile
nei miei sogni.
Augusto Bertolino
davanti al mare...
Le rose tra la salsedine
di spine sono adorne
e sotto un cielo astratto
orme perse tra la sabbia.
Le parole
sanno essere carcere
ed io d’innanzi al mare
a respirare te sto.
Augusto Bertolino
Augusto Bertolino
mattinata in spiaggia...
SABBIA
Talvolta con l’onda
Talvolta con l’onda
impetuosa
di un mare ingrossato
d’improvviso
la sabbia di una spiaggia
deserta
si disperde
disordinatamente
per non ritrovarsi mai più.
Augusto Bertolino
di un mare ingrossato
d’improvviso
la sabbia di una spiaggia
deserta
si disperde
disordinatamente
per non ritrovarsi mai più.
Augusto Bertolino
16 ottobre 2010
la bella foto di un bel giorno...
in un vecchio post avevo inserito una foto del lago di lugano che avevo scattato il giorno di natale di alcuni anni fà, un giorno veramente triste (clicca qui per leggere il post)... qualche giorno fà ero nuovamente a lugano e ho scattato la foto che vedete in questo post e anche se non riuscirete a notare una grande differenza in realtà tante cose sono cambiate e in positivo... perchè è sempre l'incontro tra anime che colora le nostre vite...♫
19 settembre 2010
ero io...
VENTO
Ero io
il vento forte
di questa notte
che si agitava
contro le tue finestre
ed è già mattino.
Augusto Bertolino..♫
davanti al mare...
L’AQUILONE
Vorrei incontrarti
un mattino davanti al mare
nella luce d’Amore infinita
e tra le cose della vita
tuffarci milioni di volte nel cuore
mentre volano maree blu di noi.
Il desiderio di conoscerti
di vedere i tuoi occhi
volteggia.
Augusto Bertolino..♫
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